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PROGETTO PRIMIS PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO CULTURALE E NATURALE

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È scattato ufficialmente la scorsa settimana a Venezia il progetto PRIMIS, rientrante nel programma INTERREG Italia- Slovenia. Si prefigge la valorizzazione del patrimonio linguistico, culturale e naturale delle comunità linguistiche dell’area programma, al fine di attrarre la domanda di turismo sostenibile. Quest'area è per sua natura un'area multiculturale e multilinguistica per la presenza delle minoranze nazionali slovena e italiana e di altre comunità linguistiche (cimbri, ladini, friulani) che la rendono unica rispetto ad altri territori in Italia e in Slovenia. Lead partner del progetto è l’Unione Italiana e vede la partecipazione di altri nove soggetti di Friuli Venezia Giulia, Veneto, nonché della CAN costiera. Il suo valore sarà di 2.823.529 euro e avrà una durata di 36 mesi. Oltre al censimento dei beni materiali ed immateriali del territorio plurilinguistico e multiculturale, il progetto prevede eventi e festival transfrontalieri tra le comunità linguistiche autoctone, la creazione di itinerari tematici, la realizzazione di dizionari multimediali ad uso turistico, la nascita di 4 Centri multimediali, due in Veneto uno a Trieste ed uno a Capodistria. Quest’ ultimo sarà il museo multimediale della minoranza italiana e avrà sede nell’edificio oggi semi-distrutto, attiguo a Palazzo Gravisi Buttorai, che verrà recuperato proprio con i fondi del progetto. All’avvio del progetto a Venezia ha presenziato, Andrea Bartole, segretario della CAN costiera, alla quale sarà affidata la mappatura dei beni immateriali e materiali, nonché l’allestimento dei contenuti del Museo multimediale della Comunità nazionale italiana a Capodistria.

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